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RODITORE CHI ÈIl roditore (chi rosica per qualcosa) è colui che prova un misto di invidia, rabbia, rancore e impotenza a un livello tale da non riuscire a trovar pace. "Rosicare significa quando tu mi fai qualcosa e io te la devo rifare e avere l'ultima parola"... "Rodersi l'anima, struggersi per l'azione o l'atteggiamento di una persona, in particolare se non si è in potere di intervenire"... "Invidiare qualcuno, provare invidia". Il senso figurato del verbo rosicchiare dà l'idea di un qualcosa di infimo, come la pantegana che mordicchia e che, lentamente, consuma. E, in effetti, chi rosica si rode lentamente, nel profondo, cerca inutilmente appagamento e sollievo nelle incessanti rosicate ma finisce invece per esasperare il proprio tormento. CHI AGGREDISCE Chi, anche inconsapevolmente, suscita la sua invidia (per le ragioni più banali e disparate) e/o urta in qualche modo la sua sensibilità (guardandolo male, facendo una battuta sul suo conto o anche solo ridendo per una battuta altrui, mettendolo in ombra, nominandolo invano, ecc.). COME AGGREDISCE Con interminabili attacchi a raffica, particolarmente acidi e carichi di risentimento, inizialmente indirizzati al solo "nemico" e in estensione a coloro che ne prendono le difese o che cercano semplicemente di farlo ragionare. PERCHÈ AGGREDISCE Per rivalsa. Per vendetta. Per scaricare l'odio che lo acceca nel disperato quanto vano tentativo di non esserne lui stesso divorato. PER QUANTO TEMPO AGGREDISCE La "rosicata" è uno stato d'animo che non si esaurisce a stretto giro, ma va avanti a lungo - proprio come la rosicchiata del topo, lunga e costante - e può durare mesi, anni, addirittura non aver fine. COME DIFENDERSI Il roditore è quanto di più ridicolo, grottesco e trash ci sia in circolazione. Preso con la giusta filosofia può anche essere fonte di divertimento: basterà usarlo come bersaglio sul quale scagliare raffiche di taglienti e ironiche freccette al vetriolo; chi invece preferisce menar le mani deve solo scegliere se usarlo come punching ball o se impugnare una mazza da baseball e fargli saltare gli incisivi a suon di legnate; chi infine ne è allergico farà bene a emigrare: ignorarlo o plonkarlo è del tutto inutile, te lo ritrovi sempre tra le caviglie. ![]() TROLL CHI ÈIl troll è colui che interagisce con la comunità tramite messaggi appositamente arroganti, provocatori, irritanti, volgari, OT o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. In genere l'obiettivo del troll è scatenare litigi e innescare insulti a catena (flame war). CHI AGGREDISCE Chi capita, chi becca, ovvero chi lo prende in considerazione. A differenza del roditore, il troll non parte da un bersaglio specifico. COME AGGREDISCE Con post espressamente pensati per irritare (o addirittura far imbufalire) il maggior numero possibile di utenti. A seconda dell'intensità del caos che intende scatenare, il troll si esibirà in post più o meno arroganti e si avvarrà di argomenti - nonchè di strumenti (come il xpost) - atti a colpire un numero più o meno vasto di utenti. PERCHÈ AGGREDISCE Quasi esclusivamente per divertirsi e ridere (da solo o in compagnia) delle reazioni innescate: maggiore è il numero di coloro che si incazzano e il livello della loro incazzatura e maggiore sarà il divertimento del troll. PER QUANTO TEMPO AGGREDISCE Finchè trova dei tonti che gli danno corda... COME DIFENDERSI A volte il troll non è così cattivo come lo si dipinge o come le apparenze potrebbero far sembrare: in alcuni casi dietro certe manifestazioni un po' irruente e plateali c'è solo la volontà di richiamare l'attenzione e/o di valutare il grado di apertura mentale di coloro che postano in un certo ng. Il consiglio è quello di tentare un dialogo con il troll, per capire se lo fa o se lo è davvero. In quest'ultimo caso, l'unica soluzione è ignorarlo. Se un troll viene ignorato (cosa che in genere rappresenta la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, in mancanza della quale abbandona il gruppo (fenomeno di autocombustione del troll). 15.06©2006-2007 PLC |